@ 2007-2008 associazione saggiamente - P.I./C.F. 95104210109 - 7 gennaio 2009

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FILOSOFARE

   

Filosofare è l'area del portale dove trovare spunti di riflessione, articoli, idee, ed anche una spiegazione di tutte le attività che l'associazione svolge.

In questo modo si può avere una panoramica completa delle nostre iniziative specifiche ed anche della modalità con cui si attuano.

 

 
 

Il dialogo socratico

Pensando insieme

Il dialogo socratico è un'attività filosofica strutturata, che permette di esaminare un tema presentato attraverso una domanda iniziale.
Non è quindi una conversazione ordinaria e nemmeno un semplice scambio di opinioni,ma rappresenta una modalità per approfondire una questione, per confrontarsi con gli altri, per generare nuove e personali prospettive.
I partecipanti sono stimolati ad esaminare le loro assunzioni, con l'idea di fondo che ognuno può acquisire maggiore consapevolezza dal confronto con gli altri.

Il dialogo viene svolto in un gruppo composto da massimo dodici persone, con l'aiuto di un facilitatore.

 

La camminata filosofica

Passi di Filosofia in Pratica

La camminata filosofica si è svolta nei pressi di Lerma (AL), lungo un facile tracciato, in prevalenza pianeggiante, che si sviluppa lungo il corso del fiume Orba e sulle colline circostanti; il cammino proposto dalla nostra associazione prevedeva esercizi tratti dal Qi Gong ("yoga cinese"), esercizi di lettura di testi letterari e filosofici, esercizi di scrittura libero biografica, con spazi di silenzio, riflessione, condivisione.

In questo ambiente naturale la camminata assume le caratteristiche di un'attività filosofica quando:
le forme e i contenuti di questa pratica, hanno le fondamenta, la progettualità, lo svolgimento, all'interno della filosofia stessa, e quindi i nostri passi sono seguiti costantemente dai passi scritti e orali dei filosofi, che insieme a noi hanno dato vita al movimento, a partire dallo sforzo progettuale stesso;
quando i passi inducono a un dialogo libero, aperto, quando l'esercizio è continuo, e comprende letture varie e momenti dedicati alla scrittura, quando le soste inducono alla condivisione e alla riflessione;
quando il senso del partire è rivolto non al raggiungimento di obiettivi faticosi o mete inarrivabili, ma piuttosto al sostare, al passeggiare, al fermarsi a guardare, al riflettere, al dialogare, sempre attenti a dedicarsi un luogo e una giornata lontano dalle preoccupazioni di ogni giorno.

In questo senso non va dimenticata l'attenzione continua a se stessi, cosa che normalmente viene a mancare, l'attenzione al proprio corpo, al proprio respiro, tramite gli esercizi di Qi Gong, l'attenzione al proprio spazio e tempo di vita, ai propri ritmi, alle proprie domande, e alle proprie risposte.

Il seguente frammento di Eraclito, è indicativo della discesa nel fiume della vita, cui ognuno di noi fa parte:

A chi discende nello stesso fiume sopraggiungono acque sempre nuove.
(Eraclito, 22 B 12 Diels-Kranz)

La mappa della camminata induce tutti noi a lasciare la città e a passaggiare in luoghi vicini eppur lontani, sotto la maestosità di un castello, lungo un fiume, seduti su una spiaggia.

Sentieri e bivi, tracciati della nostra vita, domande, cosa scelgo?, cosa lascio?

Scrivere diventa il modo per dire a se o agli altri, per condividere o semplicemente qualcosa da tenere nel proprio diario.

- Totaro Cristiano -

 

Il Progetto di Philosophy for Community

nella comunità San Benedetto al Porto di Genova

"Praticare la libertà di essere se stesso, con se e con l'altro"

La Philosophy for Children o Philosophy for Community (P4C) prima di essere pratica filosofica e quindi iscriversi in un contesto specifico del sapere e della pratica contemporanea, e prima di essere metodo, curricolo progetto educativo è pratica di libertà.
La P4C è innanzitutto un'esperienza di vita, che spalanca nuovi orizzonti di pensiero, domande, argomentazioni, intuizioni.
La P4C è inizialmente curricolo rivolto ai "bambini", in realtà il termine "children" si può riferire ad un concetto generale di trasformazione, crescita, cambiamento che si realizza in un contesto di collaborazione e cooperazione, in cui il sapere è co-costruito attraverso la ricerca di tutti i membri della comunità (CdR).
Un fare filosofia non accademico, ma che si realizza in un atteggiamento di cura per la libertà e l'emancipazione del proprio pensiero con e attraverso gli altri. Le regole che fanno nascere la comunità di ricerca e danno vita al filosofare, garantiscono la libertà e ne costituiscono lo statuto epistemologico, poiché rappresentano il tessuto su cui può nascere la ricerca, il processo euristico come co-costruzione o con-divisione di pensiero.
Queste premesse hanno permesso di pensare un percorso di "pratica filosofica" in una comunità per tossicodipendenti, la comunità San Benedetto al Porto a Genova, grazie alla fiducia di un prete di strada: Don Gallo.
Un'esperienza che come qualsiasi pratica filosofica, parte innanzi tutto da se stessi, dal cambiamento che attiva il confronto con il pensiero, la biografia le emozioni dell'altro. Incontrarsi per diversi mesi, con costanza, impegno e motivazione, hanno dimostrato quanto le pratiche filosofiche sappiano attivare e animare un amore amichevole verso il sapere, il confronto, la ricerca, la scoperta e la meraviglia.
Attraverso un strada di avvicinamento è cresciuta una sintonia chiaramente percepibile sia all'interno delle sessioni sia all'interno della comunità. Percorso che fa i conti con la vita di ogni persona, con le proprie insicurezze, sofferenze e scogli da superare che essendo parte integrante del trascorrere della vita si intersecano con la pratica filosofica.
Si sono create occasioni d'incontro fra due comunità (una con sede a Genova l'altra a Mignanego) che hanno favorito l'incontro, la riflessione, la condivisione di un'esperienza.
Penso che il modo più autentico di restituzione sia riportare alcuni dei pensieri che sono stati espressi su questa esperienza.
Fra le parole che mi porto nella memoria ne ho alcune in risposta a questa domanda: Come descriveresti l'esperienza che hai vissuto attraverso la pratica?

"Dare voce",
"Essere libero di stare in silenzio, ascoltare",
"Avere occasione di riflettere, e farmi aiutare da questo nella vita di tutti i giorni"
"E' un'esperienza che mi aiuta a conoscerci e conoscerci meglio"
"Sentirmi ascoltato ed ascoltare"
"Esprimere veramente ciò che penso""
"Il bello è che si trovano sempre tante interpretazioni"
"Un livello di coinvolgimento e di partecipazione molto alto che riesce a sviluppare i ragionamenti",
"Un gruppo affascinante che deve continuare con una riflessione postuma per realizzare il cambiamento",
"Qui si ragiona per trovare la domanda"

- Silvia Bevilacqua -

 

Gli Aperitivi Filosofici

filosofare dopo le sette


Nel luglio del 1992 tutte le domeniche al Café des Phares di Parigi, il filosofo Marc Sautet quasi casualmente da vita al Cafè Philosophic.
Fra una consumazione e l'altra gli avventori animano dialoghi in cui la filosofia prende vita fra le parole di chiunque abbia intenzione di fermarsi e dedicare un po' del suo tempo.
Si tratta di momenti particolari, in cui con passione e coinvolgimento si affrontano le domande della vita quotidiana con un dialogo aperto e libero.
L'antica pratica del filosofare, nata nelle scuole filosofiche dell'antica Grecia, si rinnova, cercando di aiutarci a riflettere sulle cose di un’esistenza veloce e dinamica, partendo dal presupposto che la filosofia non si apprende, ma si pratica.
Socrate risponde ad Agatone:
“Sarebbe bello Agatone se la sapienza fosse di natura tale da scorrere, dal più pieno al più vuoto di noi, per il solo contatto reciproco, come l'acqua scorre, attraverso il filo di lana, dalla tazza più colma a quella più vuota” (Platone, Simposio, 176c).

Si vivono così momenti di riflessione, di impegno, di responsabilità, di confronto, di convivialità ma anche di leggerezza...

La nostra pratica filosofica prende spunto dal pensare la vita più complessa del solo pensare, in cui il pensiero aiuta il vivere, e il vivere nutre il pensiero.

modalità:

l'aperitivo filosofico comprende momenti di lettura di testi filosofici inerenti l'argomento proposto, e momenti di dialogo condiviso, in cui i partecipanti possono intervenire per portare il loro contributo.
L'attività è coordinata da uno o più facilitatori, ed è svolta seguendo poche regole basilari, che permettono la condivisione, la ricerca, il rispetto, lo scambio e la reciproca comprensione.

Sono previsti alcuni piacevoli momenti per la degustazione dell'aperitivo.

 

calendario iniziative:

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